RdG incontra Simona Costa

Si è tenuta il 18 gennaio la prima intervista del ciclo dGiovedì presso la libreria I Trapezisti di Roma. L’autore Simone Costa del romanzo I favolosi anni ’85 edito da Spartaco, si è prestato tra il serio e il faceto a rispondere agli approfondimenti e alle curiosità sul suo libro, riuscendo in un piacevole e informale incontro letterario, impreziosito dalle letture di alcuni passaggi dalla voce di Claudia Pavoletti.

SimoneCosta incontro rdG

Prossimo appuntamento, giovedì 15 febbraio 2018.

«la luce della scienza cerco e ‘l beneficio»

ScienzeAl cospetto della frase di Galileo  che domina la Sala Congressi del CNR a Roma, lo scorso 14 dicembre si è svolta la V edizione del Premio Nazionale di Divulgazione scientifica 2017 – Giancarlo Dosi

Intitolato all’ideatore e fondatore recentemente scomparso, la cui eredità nella regia della manifestazione è stata egregiamente acquisita dal giovane e brillante figlio Francesco, il Premio è stato presentato dal giornalista Paolo Di Giannantonio che ha moderato gli interventi dei membri della commissione oltre a condurre le operazioni di (tele)voto della giuria per decretare i finalisti delle cinque aree tematiche e tra questi il vincitore. Continua a leggere “«la luce della scienza cerco e ‘l beneficio»”

Jane Austen, a duecento anni dalla scomparsa sempre attuale.

Lo scorso Luglio è stato il bicentenario della morte di Jane Austen (1775 – 1817), una gigantessa della narrativa inglese che tanto ha dato al pubblico femminile non soltanto scrivendo storie d’amore che da sempre appassionano, ma per essere stata scrittrice quando per le donne non era affatto facile. Era un’epoca la sua in cui le frivolezze intellettuali non erano viste di buon occhio perché sottraevano risorse alle faccende domestiche cui le donne erano preposte. Pare infatti che Jane Austen dovette costruirsi una doppia vita per continuare a scrivere, celando il suo talento dietro l’anonimato con cui uscirono tutti i suoi romanzi finché fu vivente. Continua a leggere “Jane Austen, a duecento anni dalla scomparsa sempre attuale.”

Gli ultimi 10 Stregati

winner
2017 Le otto montagne (Paolo Cognetti)
2016 La scuola cattolica (Edoardo Albinati)
2015 La ferocia (Nicola Lagioia)
2014 Il desiderio di essere come tutti (Francesco Piccolo)
2013 Resistere non serve a niente (Walter Siti)
2012 Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi (Alessandro Piperno)
2011 Storia della mia gente (Edoardo Nesi)
2010 Canale Mussolini (Antonio Pennacchi)
2009 Stabat Mater (Tiziano Scarpa)
2008 La solitudine dei numeri primi (Paolo Giordano)
Prima osservazione: nessuna donna vince da dieci anni. Per trovarne una bisogna andare indietro al 2003 con Melania Mazzucco (Vita) e al 2002 con Margaret Mazzantini (Non ti muovere). Da 70 anni il Premio rappresenta il gusto degli italiani in fatto di libri. Nato ufficialmente nel 1947, anche se già dal 1944 ne esisteva una forma embrionale con una giuria di “Amici” che si riuniva a casa Bellonci a Roma. Oggi il Premio è organizzato dalla Fondazione Bellonci e dall’azienda Strega Alberti di Benevento.
La premiazione avviene in Luglio con partecipanti che possono iscriversi entro Marzo. L’articolo 5 del regolamento disciplina i libri che concorrono:
Art. 5. Il premio è assegnato annualmente a un libro di narrativa scritto in lingua italiana e pubblicato in prima edizione tra il 1° aprile dell’anno precedente e il 31 marzo dell’anno in corso.
La candidatura al Premio però, non avviene in modo diretto, ma tramite la presentazione del libro da parte di uno degli “Amici della domenica”, delle vere personalità del mondo letterario che negli anni si sono succedute al comitato che giudica le opere.
Andremo a caccia degli ultimi dieci stregati per strappare un’intervista a chi ha visto realizzarsi il sogno di tutti gli scrittori … e scrittrici.

Matematica: la lingua dell’universo e di tanti bellissimi romanzi

matematica libri
Nel 2014 Il Corriere della Sera ha ideato una breve collana dei libri più importanti e rappresentativi della matematica intitolandola “La matematica come romanzo” nell’ammirevole sforzo di coinvolgere quella fetta di pubblico di lettori che non riesce a superare l’inspiegabile avversità nei confronti di questa scienza. Ancora oggi sento dire che la matematica o si ama o si odia, da persone che la odiano senza sapere realmente perché. Eppure la matematica spiega la nostra vita, proprio tutta, anche negli aspetti più pratici come avviene con l’impiego della teoria dei numeri primi nella sicurezza informatica e nei processi di crittografia e decodifica codici. Non solo, la matematica spiega l’indiscutibile bellezza del mondo e possiede, certo per chi la sa apprezzare, una bellezza sua. Bertrand Russell, il grande logico, matematico e filosofo gallese diceva: «la matematica, vista dalla giusta angolazione, non possiede solo la verità, ma anche la suprema bellezza: una bellezza fredda e austera, come quella della scultura; una bellezza che non fa appello ai nostri sentimenti più grossolani, che non ha gli ornamenti sgargianti della musica o della pittura; una bellezza pura e sublime, capace della rigorosa perfezione, propria solo della più grande arte».
I titoli della collana sono:
1. L’ULTIMO TEOREM DI FERMAT di Simon Singh
2. L’EQUAZIONE DELL’ANIMA di Arthur I. Miller
3. L’ENIGMA DEI NUMERI PRIMI di Marcus du Sautoy
4. I NUMERI MAGICI DI FIBONACCI di Keith Devlin
5. LA CONGETTURA DI POINCARÉ di Donal O’Shea
In questi libri, come in molti altri che andremo a scoprire, la matematica affascina, coinvolge e fa splendere delle favolose storie e approfondite biografie dei più grandi scienziati della storia facendoci partecipare alla loro meravigliosa avventura che è quella di spiegare il mondo attraverso lei.
Perché come diceva Galei, “La filosofia naturale è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi agli occhi, io dico l’universo, ma non si può intendere se prima non s’impara a intender la lingua e conoscer i caratteri nei quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro labirinto.”

Una nuvola di libri all’E.U.R.

Come molti di voi sapranno quest’anno la più grande manifestazione capitolina dedicata ai libri, la Fiera della Piccola e Media Editoria, si terrà nell’avveniristica cornice della Nuvola di Fuksas. La XVI edizione di Più libri, più liberi lascia la tradizionale sede del Palazzo dei Congressi per spostarsi solo di poco in linea d’aria, ma di grande distanza dal punto di vista simbolico.
Gli organizzatori hanno pensato di aggiungere prestigio all’evento richiamando anche un pubblico di appassionati di architettura, visto che la Nuvola – costata circa 350 milioni di euro – è riconosciuta come “l’opera architettonica più all’avanguardia d’Europa.”
La struttura firmata da Massimiliano Fuksas, per la flessibilità del complesso può ospitare fino a quasi 9000 persone suddivise tra l’ospitalità dell’auditorium (1800 posti) e delle sale congressi (6000 posti). Per la Fiera del libro di Roma lo spazio espositivo disponibile è di 8000 metri quadrati quindi è stato possibile acquisire un centinaio di editori in più rispetto agli anni precedenti, che si troveranno finalmente sullo stesso piano e non divisi in tre livelli.
Sarà un’edizione speciale perciò di cui l’aspettativa è forte sia tra gli organizzatori della kermesse editoriale sia tra i responsabili del Nuovo Centro Congressi Roma EUR.
Sito NCCR:
Sito della manifestazione: http://www.plpl.it/
fuksas2
Foto di: Simon Palfrader ®