Le indagini di Penelope Poirot

Pseudonimo di una “avventuriera della parola scritta” come lei stessa ama definirsi, Becky Sharp appartiene all’ultima generazione degli eredi dei grandi maestri del poliziesco classico. È la creatrice, infatti, del personaggio letterario Penelope Poirot, nipote del celeberrimo investigatore nato dalla penna di Agatha Christie. Il progetto, che non può lasciare indifferenti gli amanti del genere giallo classico, al momento consta di due titoli: Penelope Poirot fa la cosa giusta (2016) e il successivo Penelope Poirot e il male inglese (2017), entrambi editi da Marcos y Marcos.

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Becky Sharp

Si rimane calamitati dalla azzeccatissima coppia Velma Hamilton – Penelope Poirot, la prima segretaria rigida, colta, dallo “sguardo piccolo-borghese” che subisce l’opulenta pressione di Penelope, l’eccentrica protagonista, la vera “artista dell’indagine” che un po’ per casualità, un po’ grazie al sangue che le scorre nelle vene, risolve i casi di omicidio in cui si trova accidentalmente coinvolta.

Gli Highlander di Edizioni Clandestine

La casa editrice Edizioni Clandestine propone nella collana HIGHLANDER i testi immortali, i classici da rileggere o leggere per la prima volta colmando lacune di narrativa internazionale. A questo catalogo imperdibile ho attinto per le ultime letture:

Il calore del sangue di Irène Némirovsky

La scrittrice francese di origine ebraica, vittima dell’Olocausto ritrae in questo romanzo breve la vita della provincia francese, solo apparentemente tranquilla e morigerata, attraverso un dramma famigliare, ne smaschera l’ipocrisia e riporta alla luce segreti passati.

«Gli altri tacciono. Sono esperti in quel gioco, a suo tempo lo hanno messo in atto pure con me. Lo fanno con tutti coloro che non riconoscono quali appartenenti alla loro comunità o che, per un motivo o per l’altro, ritengono indesiderabili.»

 Carmilla di Joseph Sheridan Le Fanu

Lo scrittore irlandese che ha scritto numerose storie di fantasmi e avventure paranormali, in questo capolavoro della letteratura gotica conia la prima creatura vampiro al femminile, un essere misterioso e affascinante dalla bellezza irresistibile.

«Si trattava di una stirpe malvagia e queste stanze sono state testimoni di molteplici delitti e atroci tormenti che i componenti di questa famiglia hanno inflitto a creature innocenti. È incomprensibile come sia concesso loro, anche dopo la morte, di affliggere la razza umana per soddisfare raccapriccianti appetiti.»

La lettura facilitata

Il piacere della lettura talvolta risente, soprattutto nei casi di lettori anziani o con problemi di ipovisione, delle “barriere” tipografiche che confliggono con la leggibilità. Certamente un buon paio di occhiali rimane la soluzione migliore, ma se un libro fosse stampato anche in ottica friendly-reading, non sarebbe male.

Se nell’editoria digitale basta usare la tecnologia per ingrandire il testo degli e-book, nel mondo cartaceo è necessario ricorrere ad accorgimenti tipografici nella preparazione del prodotto libro. L’impaginazione è la prima attività editoriale su cui si può intervenire in quanto determina lo spazio di testo in ogni pagina, cioè si decide l’ampiezza dei margini e l’interlinea. Quest’ultima di solito è di 0,5 cm che può essere una larghezza accettabile sempre che il carattere delle lettere non sia troppo piccolo (i caratteri grandi sono quelli con corpo di almeno 16 punti).

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Per aumentare la leggibilità la dimensione del carattere (o font) in cui è stampato il testo garantisce un giusto equilibrio tra numero di righe e larghezze. L’editore Ponte alle grazie (www.ponteallegrazie.it) adotta un margine di 2 cm sulla pagina destra in modo da non dover schiacciare la rilegatura per vedere bene l’inizio delle righe. Altre case editrici hanno inventato le loro specifiche font di stampa, che rendono le lettere chiare e definiscono il testo più dei consueti Times New Roman e Arial ; ne è un esempio la font Leggimi della casa editrice Sinnos (www.sinnos.org).

Altri accorgimenti che possono essere adottati riguardano la carta: un colore crema e non bianco riduce i contrasti carta-inchiostro e l’assenza di riflessi, ottenuta anche con l’uso di carta opaca e non patinata, rilassa la lettura, così come una grammatura sufficiente (almeno 90 gr) evita che l’inchiostro del retro stampa della pagina affatichi gli occhi. Sulla carta utilizzata per la stampa dei libri c’è da ricordare l’impegno di sempre più numerose case editrici che si servono di carta di alta qualità, certificata Fsc oppure riciclata, strizzando un occhio al nostro pianeta che va  comunque salvaguardato.

Una casa editrice che si preoccupa di garantire l’alta leggibilità è biancoenero (www.biancoeneroedizioni.it), con un catalogo dedicato alla narrativa per ragazzi e specifici criteri che rendono i libri accessibili anche ai dislessici. Per quanto riguarda la dislessia vi segnalo il sito easyreading.it del gruppo di professionisti che ha elaborato la font specifica a seguito di una ricerca scientifica sulla dislessia creando appunto il carattere Easy Reading.

RdG intervista Simona Mangiapelo

L’autrice di Di nessuno, il romanzo che tocca argomenti relativi alla sfera femminile, ma non solo, Simona Mangiapelo è stata ospite il 15 febbraio per il secondo appuntamento dGiovedì in libreria. Con le letture coinvolgenti di Giovanni Lucchese siamo entrati nella trama del libro edito Alter Ego e abbiamo conosciuto una Simona scrittrice, donna appassionata e lettrice.

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Grazie a tutti coloro che sono intervenuti contribuendo al successo dell’evento.

Fiera internazionale dell’editoria – Milano 2018

Cinque giornate per vivere al massimo la passione per la lettura e per l’editoria. La manifestazione milanese quest’anno si svolge dall’8 al 12 Marzo nella struttura di Fieramilanocity (M5 lilla – fermata Portello), e presenterà altrettanti tematiche che coprono gli interessi dei lettori e degli addetti ai lavori a trecentosessanta gradi.

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Si parlerà di:

DONNE Giovedì 8 marzo: 10 – 20.30
RIBELLIONE Venerdì 9 marzo: 10 – 22
MILANO Sabato 10 marzo: 10 – 22
LIBRI E IMMAGINI Domenica 11 marzo: 10 – 20.30
MONDO DIGITALE Lunedì 12 marzo: 10 – 18.00

N7 rue de Grenelle ci sarà per catturare nuove appetitose proposte editoriali e stringere amicizie letterarie con nuovi autori ed editori.

Per tutti i dettagli di questa manifestazione imperdibile, il sito: www.fieramilano.it

Libreria La Feltrinelli c/o Galleria Sordi

 

Capita a volte di andare in centro e trovarsi in una delle librerie più grandi della città: La Feltrinelli alla Galleria Alberto Sordi. E che fai, non li compri cinque o sei libri? Su tre piani l’ultimo dei quali ospita un caffé bar, la libreria offre un assortimento di libri in cui ci si può perdere come bambini in un megastore di giocattoli. Il reparto in cui mi sono maggiormente soffermata è stato quello della letteratura di viaggio (Lisbona, Fernando Pessoa; Quel nome è amore, Luigi La Rosa) e dei libri in lingua straniera (Je reviens te chercher, Guillome Musso).

Sempre affollata con tanto di guardia all’ingresso, questa libreria vanta una delle migliori location della capitale, ma bisogna dire che la varietà di titoli e l’organizzazione degli spazi espositivi meritano un elogio. E anche il barista che mi ha fatto il caffè.

Prendendo il tempo che ci vuole per girare tra gli scaffali, saltando i titoli commerciali che stanno all’inizio, si possono trovare ottime letture anche in una libreria di franchising. E voi, che libreria segnalate?