“Un caffè con Robespierre” di Adriana Assini

robespierre
Un caffé con Robespierre – 2017

Parigi, 1793

Sono i giorni successivi alla presa della Bastiglia. Parigi è teatro di grandi agitazioni, con persone e idee che affollano le piazze e i caffè, ritrovo preferito per i parigini per discutere sui fatti che hanno portato il tricolore della Repubblica a sventolare in città e Madame la ghigliottina a eliminare ogni rappresentante dell’antico regime.

La Rivoluzione francese è declinata nel rapporto tra i coniugi Blondel e del loro amore che rischia di soccombere ai colpi della Storia. Lei, Manon Liotard, modista alla corte della regina fino all’inizio della Rivoluzione, è affascinata dalla corrente giacobina di cui Robespierre è il carismatico trascinatore e che, per fortuna di Manon, abita nel suo stesso quartiere. Lui, Bertrand Blondel, cuoco raffinato anch’egli con un ricco passato di servizio a Versailles, è rimasto ancorato alla tradizione, comprende poco il fermento che anima la giovane e inquieta moglie, ed è segretamente innamorato di sua altezza la regina.

«Dei giorni di Versailles non le rimanevano che i risparmi, oltre a qualche momento memorabile. Ricordi che quel mercoledì sedici ottobre del millesettecentonovantatré tornavano a ingombrarle la mente, incalzati dal tragico evento che, a quell’ora, s’era già consumato a piazza della Rivoluzione, laddove una Marie-Antoinette senza più titoli né scettro aveva offerto al boia il bel capo di riccioli sgualciti.»

Ma la Storia segue il suo corso e così accade al legame tra Manon e Bertrand il quale, nel momento di maggiore distacco da quella che non riconosce più come la sua amata, va a prestare la sua arte culinaria nel Regno di Napoli dove ancora c’è la monarchia, ma di tutt’altra pasta rispetto a quella francese.

«In quanto al giro di vite in atto nella città di san Gennaro, aveva la sua teoria: “Napoli si inchina di fronte ai divieti dell’Asburgo, ma alle sue spalle continua a spassarsela. Quella di imbrogliare i vivi, allearsi coi morti, ingraziarsi i santi è un’arte che laggiù raggiunge i vertici, unendo aristocratici e popolino come in nessun’altra parte del globo”.»

Delizioso romanzo storico scritto da un’autrice che ci ha già abituato al suo stile acuto e raffinato che strizza l’occhio ai personaggi femminili di cui non manca mai di esaltare la potenza della personalità e dei sentimenti.

 

Edizioni Scrittura & Scritture – Pagine: 184 – Prezzo: 13,50€

VOTO: voto 4

 

Della stessa autrice RdG ha recensito:

Giulia Tofana, gli amori, i veleni. Leggi la recensione.

Agnese, una Visconti. Leggi la recensione.

 

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