“La fuga degli insonni” di Michele della Rocca

Il libro sarà presentato il prossimo 9 Dicembre alla Fiera Più Libri Più Liberi
alla Nuvola di Roma – Sala Venere, ore 13:30
lafugadeglinsonni
La fuga degli insonni – 2018

Il fattore tempo è determinante per inquadrare questo divertente romanzo apocalittico futuristico. Tutta la vicenda si svolge negli ultimi giorni del mese di Settembre dell’anno 2043. Il primo capitolo anticipa parte l’epilogo. Di nuovo il tempo ritorna nella scadenza: i protagonisti hanno tre giorni per salvarsi. Il fattore tempo è determinante. Il ritmo è incalzante e angosciante allo stesso tempo, scandito da uno stile narrativo esilarante oltre che diretto, fatto di molti dialoghi, di concetti sintetici. Il tempo si coniuga al passato, non tanto lontano, ma pure così inafferrabile nel ricordo dei momenti belli, semplici e persi, forse per sempre.

«20 giugno 2043… l’ultimo giorno in cui quella finestra era stata aperta. In cui tutte le finestre della clinica erano state aperte. E le porte. Si entrava, si usciva, si andava e si tornava. Si andava al parco. Si andava al bar. Si beveva l’aperitivo. Si guardavano le ragazze. Si guardavano le signore e si facevano commenti. Si rideva e ci si arrabbiava, si scherzava e si parlava seriamente. Ma poi si moriva

La minaccia alla sopravvivenza degli umani, almeno di quelli italiani, si chiama Kisser. Si tratta di simil-mosche che, da quando sono uscite da una grotta in Sicilia hanno trasformato in pochissimo tempo tutte le persone sul territorio nazionale toccate dal loro “bacio” mortale, in Larve, non proprio morte, ma cadute in un sonno profondo dalla durata incerta. Le Kisser, battezzate così per come uccidono gli uomini, sono arrivate a Roma, dove si svolge la vicenda. In una clinica della Capitale sono ricoverate alcune persone obbligate dal Ministero della Salute e dalla Protezione civile a stare in una sorta di quarantena. Oltre al protagonista Nik ci sono i suoi compagni di sventura Aurelio e Willy tutti quasi settantenni, che si trovano a dover prendere una fondamentale decisione: farsi portare al Centro di Prevenzione del Gran Sasso dove verranno salvati dalle mosche, ma praticamente sigillati vivi, oppure prendere l’ultima nave da Civitavecchia del Programma di Evacuazione per raggiungere un agognato approdo verso la libertà in Sardegna.

«Nik teneva ancora gli occhi chiusi, le mani incrociate sul petto. Ma era lucido, e il suo cervello stava andando a cento all’ora. Avrebbe voluto dormire per i successivi tre giorni e svegliar­si solo dopo che l’Ultima Nave fosse salpata e l’ingresso del Gran Sasso fosse stato sigillato. Dormire tre giorni: quello sì che era un gran piano: non ci sarebbe stata nessuna decisione da prendere. Né opzioni tra cui scegliere. Sarebbe stato tutto più semplice.»

I personaggi sono la vera forza del romanzo insieme allo stile scanzonato e travolgente che descrive l’improbabile avventura di questo manipolo di eroi: il colonnello Willy, che “parla” col suo carlino Mr Hanky che gli ricorda il Sergente Pepper, il cane che aveva prima morto da vero soldato; Fifì il pingue infermiere della clinica che però si chiama Luigi. Nik, che sta su una sedia a rotelle, ma in realtà può camminare, un pescetariano convinto considerato miracolato in quanto seppure baciato dalle Kisser, non si addormenta. A tenerlo sveglio probabilmente è l’incessante lotta col dolore per la perdita della amata moglie Emma, “baciata” dalle Kisser che ora riposa da qualche parte nel suo bodypod, una capsula che mantiene il corpo a una temperatura di -273°. Oltre alla profonda amicizia tra i protagonisti della fuga per la salvezza, sentimenti di solidarietà e giustizia rinforzano il tessuto emotivo della storia, in cui c’è spazio perfino per una nuova relazione amorosa, tra Aurelio e Isabella.

La fuga degli insonni è un romanzo che, tra una battuta scherzosa e una scena da film d’azione, racconta uno scenario quanto mai verosimile nascosto nel nostro prossimo futuro che proprio in quanto tale, fa molta paura.

«È un mondo impazzito, una realtà distorta ormai senza più regole, senza alcuna direzione. (…) Questo mondo è l’unico che ci meritiamo. Questo presente è il risultato del nostro passato. E il nostro futuro non esiste»

Enrico Damiani Editore – Pagine: 378 – Prezzo 17.00€

VOTO: voto 5

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