“Un’ombra nel buio” di Francesco Carta

un'ombranelbuio
Un’ombra nel buio – 2018

Opera prima di un promettente autore romano, anch’essa ambientata nella Capitale. Una ragazza della Roma bene viene brutalmente uccisa vicino alla fermata della metropolitana che l’avrebbe riportata a casa dopo un litigio col fidanzato che l’ha lasciata sola di notte. Dell’omicidio si occupa il commissario Doria che presto si troverà a indagare anche su una serie di efferati delitti compiuti da un “giustiziere” che vendica la vittima.

«Doria voleva dimenticare. Dimenticare, e non ascoltare quelle stupide frasi, strascico di un mondo lontano dove il diritto alla vita e alla giustizia erano valori sfocati e incerti.»

Un romanzo poliziesco dai toni noir eppure fresco nello stile narrativo. La trama non brilla certo in originalità, richiamando alla memoria i tanti prodotti letterari italiani che poi sono stati trasferiti alla produzione televisiva. Si avverte l’influenza che questo tipo di letture hanno avuto sull’autore che ne ripropone alcuni capisaldi, come il commissario dal carattere scontroso e accanito fumatore, il procedimento con cui si svolge l’indagine poliziesca, la firma del serial killer lasciata sul luogo dei delitti. La potenza narrativa sta principalmente nel personaggio protagonista. Il commissario affronta ogni giorno il duro mestiere di poliziotto e allo stesso tempo i fantasmi del suo passato, cadendo spesso nella mancanza di autocontrollo che gli procura molti problemi nell’ambiente di lavoro e con i suoi superiori. La figura di Doria viene molto bene descritta anche nell’ambito familiare, in cui trapelano le maggiori debolezze soprattutto nei confronti della compagna Anastasia, donna più che paziente, che sta per dargli il primo figlio.

«Quando era nel pieno di un’indagine, non c’era verso di riuscire a staccare la spina e distinguere la vita privata da quella lavorativa. Ogni neurone, ogni fibra muscolare del proprio corpo, ogni energia residua, era dedicata solo ed esclusivamente al caso in questione.»

Una caratteristica del protagonista che invece si allontana dal cliché dell’investigatore disincantato, è quel suo amore per i libri: «Lui invece, da quando era piccolo amava sfogliare i libri, odorare le pagine, toccare con mano quegli splendidi lavori di narrativa. E ora, amava prestare i suoi libri alla donna con la quale condivideva la propria vita. Era uno scambio di intimità che solo loro due potevano capire. Lui le faceva leggere i romanzi, e nel frattempo si faceva leggere una parte di sé.»

Risulta riuscito l’inserimento delle scene che ritraggono il colpevole nei suoi discorsi deliranti rivolti a ricostruire tutto il passato che l’ha portato a diventare il vendicatore. Vengono ben resi gli aspetti di una personalità farneticante e fuori dalla realtà per quanto in grado di organizzare gli omicidi e di lasciare gli indizi giusti perché lo si possa arrestare. È questo che chiede ogni serial killer che si rispetti: di essere fermato e porre fine all’onda di violenza che, in nome di una Giustizia superiore, ucciderà una persona ogni cinque giorni. Ecco quindi che commette quegli errori fatali a beneficio degli investigatori che, solitamente, arrivano sempre un minuto troppo tardi. Sarà anche questo il caso?

Gli aspetti macabri, violenti e sanguinosi non mancano nella storia che si addentra man mano che il commissario indaga, nei meandri sempre più inquieti di una Roma sommersa e scabrosa, quasi come a individuare il confine di ciò che si può ancora considerare ammissibile e cercare di superarlo ogni volta.

«Ciò che era accaduto in quella stanza superava i limiti di ogni immaginazione.»

Molti dettagli tecnologici arricchiscono il romanzo di uno scenario moderno apprezzabile soprattutto da chi è esperto di informatica e di web, descrivendo il mondo insidioso nascosto nella rete in cui i mostri si identificano coi nickname. Anche l’indagine per l’omicidio della ragazza che scatena la caccia all’assassino, viene costruita dall’autore con particolare attenzione e risulta credibile, e riesce a stimolare la tensione “investigativa” da parte del lettore che insegue pagina dopo pagina la risoluzione della vicenda.

 

L’Erudita Edizioni – Pagine: 344 – Prezzo: 22.00€

VOTO: voto 4

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