“La principessa di ghiaccio” di Camilla Läckberg

La principessa di ghiaccio
La principessa di ghiaccio – 2018

Talvolta faccio un blitz tra i libri delle grandi catene editoriali e trovo qualcosa di interessante. Questo libro della scrittrice svedese Camilla Läckberg – uscito in Svezia nel 2002 col titolo originale Isprinsessan e riproposto da Feltrinelli quest’anno – è il romanzo di apertura di una (lunga) serie di polizieschi ambientati nel paesino in cui l’autrice è cresciuta, dal nome quasi impossibile di Fjällbacka sulla costa occidentale svedese. Uno dei punti forti del giallo è proprio l’ambientazione nella ridente cittadina, con gradevolissime descrizioni dei personaggi che vivono là e nei paesini limitrofi, tra cui i protagonisti: Erica Falck, trentacinquenne scrittrice con il pallino dell’investigazione e Patrik Hedström, suo coetaneo poliziotto che la conosce fin da bambini e la corteggia da sempre. L’indagine sulla morte della bella e giovane amica di Erica, Alexandra Wijkner è l’occasione per i due di iniziare una relazione amorosa.

La trama è articolatissima e la lista dei sospettati molto lunga. Ogni passaggio nello sviluppo dell’indagine è costruito con grande capacità e l’assassino, per una volta, non si capisce fino alla fine. La vita personale di Erica si mescola molto bene con le circostanze che vanno chiarite per appurare i fatti che hanno portato alla morte di Alex. Da subito si viene coinvolti nella storia che comincia quando proprio Erica scopre il cadavere dell’amica posto nella vasca da bagno con i polsi tagliati, l’acqua gelata e il viso livido ma sempre bellissimo. La scena del ritrovamento è da grande apertura di sipario, con il contrasto tra il bianco dell’acqua ghiacciata e il rosso del sangue e si scoprirà subito che l’apparente suicidio è un omicidio che affonda le sue radici nel passato di Fjällbacka.

«La casa era deserta, vuota. Il gelo penetrava in ogni recesso. Nella vasca si era formata una sottile pellicola di ghiaccio, e lei aveva cominciato ad assumere un aspetto bluastro. Gli parve che somigliasse a una principessa, lì stesa. Una principessa di ghiaccio.»

Lo stile è scorrevole nonostante la lunghezza dell’indagine e si ottiene il tipico effetto del lettore tenuto sulle spine fino all’ultima pagina del libro. I tratti ironici riferiti ad alcuni personaggi come il commissario Mellberg convinto di essere un acutissimo poliziotto e la stessa Erica alle prese con chili di troppo, ricerca dell’uomo ideale e della biancheria giusta per conquistarlo, e il richiamo a caratteristiche dell’animo umano tra le peggiori a tutte le latitudini e in tutte le classi sociali oltre a valori morali messi in second’ordine rispetto al dovere di “facciata” che dietro la sua coltre di perbenismo copre ogni bassezza, fanno di questo esordio del “giallosvezia” un ottima lettura non solo per gli appassionati del genere.

 

 

Marsilio Edizioni – Pagine: 458 – Prezzo: 14.00 €

 

VOTO: voto 5

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