“Camminare – Un gesto sovversivo” di Erling Kagge

camminare
Camminare – 2018

La capacità di camminare è la conquista che ha permesso all’uomo di evolversi sopra tutte le altre specie viventi. “Mettere un piede davanti all’altro” sembra una cosa scontata, una volta che abbiamo imparato a farlo, ma stiamo perdendo la percezione delle tante sensazioni positive che camminare dà al corpo e soprattutto alla mente.

 

In questo breve saggio dalla piacevolissima lettura Erling Kagge, autore norvegese conosciuto principalmente per essere stato il primo uomo a raggiungere in solitaria il Polo Sud oltre che essere andato al Polo Nord e aver scalato la cima dell’Everest – quindi uno che di cammino se ne intende non poco, elogia il camminare come attività sovversiva rispetto all’uso dell’automobile e allo spostamento veloce in generale. Soprattutto se viviamo in città la quotidianità diventa sempre più frenetica mentre avremmo crescente bisogno di rallentare, guardarci intorno, percorrere la nostra strada con calma, in silenzio, godendo dei doni che la natura ci offre.

«Camminare dà un senso di libertà. È contrario a tutto quel che spinge “più veloce, più in alto, più forte”. Quando cammino tutto si muove più lentamente, il mondo sembra ammorbidirsi, e per un breve momento non inseguo i miei impegni quotidiani: i lavori di casa, le riunioni, la lettura di manoscritti in ufficio. Camminare è una zona franca.»

L’autore sostiene che il mondo è organizzato per tenerci fermi seduti, in modo da produrre di più, concentrati al lavoro per otto ore medie al giorno, oppure nel traffico, oppure per consumare pasti che contengono più calorie di quante il nostro organismo richieda, gravando sull’ambiente e sulla nostra stessa salute. Si sofferma anche su alcune riflessioni su come i governi controllino meglio un popolo di seduti, su quanto i politici evitino di camminare tra le persone, su come ogni rivoluzione inizi da una marcia di un corteo che cammina per le strade. Sul camminare il libro accende diversi riflettori a illuminare punti di vista interessanti e stimolanti un pensiero diverso, appunto sovversivo di questo gesto. Lo stile franco e suggestivo, ma anche fermo quando dichiara l’importanza del camminare nella vita di ognuno, fa l’elogio di questa attività rimarcando il legame che attraverso i nostri piedi manteniamo con la natura, e ricordando che chi cammina gode di una maggiore salute, è più creativo, trova soluzioni e supera le emozioni negative come lo stress e la rabbia.

«Più cammino e meno sento la distinzione tra corpo, mente e ambiente intorno a me (…) La natura e il corpo acquisiscono una lingua comune e diventano un’unità.ci sono diversi modi per raggiungere un simile stato. Si può digiunare, meditare, prendere una pasticca o pregare, ma a me succede camminando.»

Einaudi editore – Pagine: 130 – Prezzo: 13.00€

VOTO: voto 4

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