“I Racconti dell’Inquilino” di Andrea Frattali

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I Racconti dell’Inquilino – 2018

Chi è l’Inquilino? Dove abita? Come si comporta? Ecco alcune delle domande che vengono sollevate istintivamente all’approccio alla lettura di questa raccolta di racconti. La risposta è presto data, suggerita anche dall’opera riportata in copertina (Convivenza di Danilo Ombres) – e ciò che si intuisce del “protagonista” del libro corrisponde a qualcosa che tutti noi sappiamo, ma che spesso ci adoperiamo per tenere sotto controllo.

L’autore lo chiama Inquilino, secondo la sua esperienza di vita che ha ispirato la scrittura, ma per noi altri potrebbe essere quello che comunemente si dice “lato oscuro”, “alter ego” oppure Ombra per riferirci a Jung. Comunque la si chiami, è una presenza innata dell’individuo: quel lato della personalità meno nobile, che ci fa desiderare di compiere azioni riprovevoli che rimarranno solo fantasie, per fortuna, nella maggior parte dei casi. L’Inquilino abita nella nostra mente, nella nostra coscienza. Rimane quasi sempre nascosto, la sua violenza latente, la sua forza sopita. Ma cosa succederebbe se l’individuo si trovasse in circostanze tanto assurde quanto pericolose? Se fosse disposto a tutto per sopravvivere, l’Inquilino rimarrebbe buono nel remoto angolo della mente?

«Una sensazione che finora non avevo mai provato. Un sibilo corre veloce da tempia a tempia, richiamandomi in un’altra dimensione. Neanche le mura della cucina ormai possono isolarmi dai miei carnefici. Per poter avere uno spazio tutto mio, decido di crearne uno dentro di me.»

I Racconti dell’Inquilino sono legati da questo fil rouge: la libera e spregiudicata espressione della parte più “nera”, violenta e immorale di una persona che si trovi nelle situazioni più disperate che si possano immaginare. È quello che accade in L’isola maledetta in cui il protagonista si trova a vivere realtà e incubo sovrapposti oppure in La sala oscura in cui il protagonista si trova prigioniero e deve affrontare prove indicibili. Alcuni elementi, come ci si può aspettare, tornano in diversi dei racconti perché sono quelli che più generalmente caratterizzano l’accesso alla dimensione oscura: il sogno, o meglio l’incubo, l’isolamento, i sensi di colpa talvolta la rassegnazione all’imminente fine.

«I miei nemici avevano progettato l’equilibrio perfetto tra sofferenza e riposo, tra violenza e rifornimento, per rendere il trapasso il più lento e doloroso possibile. Un’incredibile maratona di torture, prima di giungere al tanto agognato decesso.»

I racconti sono divisi in due parti: Strani racconti e Le cronache di Brasov e non sono elencati in un indice. Scorrendo la lettura si percepisce un’evoluzione sia cronologica sia psicologica con i primi racconti più istintivi, con scenari che più frequentemente entrano nell’immaginario collettivo dei contesti “ai confini della realtà”; i racconti della seconda parte si arricchiscono anche di una originalità del soggetto e della situazione descritta oltre a una maggiore oggettività data dai richiami geografici e storici di alcune storie. Per tutti i racconti, lo stile narrativo è coinvolgente, non lesina dettagli inquietanti, descrive molto attentamente le sensazioni psicofisiche del protagonista, a volte fa anche sorridere. Leggendo viene da chiedersi: “Cosa farei io se capitasse a me?” ritornando con la memoria a paure terribili che affondano le radici nelle nostre infanzia e adolescenza.

«Sì, i mostri esistono, ma non sono quelli che risorgono dalle tombe o che si trasformano al plenilunio. (…) I mostri sono quelli che disprezzano i loro simili, che chiudono le porte del cuore e usano gli occhi come spade, per farti a pezzi. Quei mostri hanno il potere di generare altri mostri. E quando i mostri diventano più potenti, per quelli che sono rimasti umani non c’è via di scampo.»

Questa raccolta di racconti in realtà è un unico romanzo intriso delle tinte scure del buio e della paura, dei colori forti come il rosso del sangue, oppure verdi come il tavolo da gioco su cui sostenere una partita a poker con la morte in persona. Si incontrano strane creature, si varca spesso la soglia con l’aldilà, in ultima analisi, leggendo il libro, si guarda in faccia l’Inquilino che abita in ognuno di noi.

 

Letteratura Alternativa Edizioni – Pagine: 228 – Prezzo: 14,90€

      VOTO: voto 4

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