“Bianca di polvere” di M Mclaw, alias Marianna Cimmino

Si può nascere “con la camicia”, in una famiglia ricca e potente eppure avere l’esistenza segnata fin dall’inizio, portare addosso un marchio indelebile dovuto alla dipendenza da cocaina, la polvere che si prende tutto, distrugge ogni cosa in cambio dell’unica ricompensa di non far sentire più niente. È quanto accade a Bianca, una “tossica per bene” con alle spalle quarantott’ore di choc post traumatico, perché il suo patrigno si è fatto saltare le cervella e lei ha passato la notte dagli “sbirri” a raccontare ogni particolare di quel tragico frangente, la prima notte, mentre la seconda l’ha trascorsa a “fare festa” con un perfetto sconosciuto dai capelli ricci e il sorriso accattivante.

Bianca di polvere
Bianca di polvere – 2018

«La polvere era il mio scudo, era la mia personale e nuova visione delle cose, forse sempre più malsana e sballata eppure, così amabilmente priva di ogni lontano e ben celato dolore.»

Tommi è il nome del ragazzo di cui la protagonista si innamora e per questo lo tiene all’oscuro della sua altra anima – quella che ha bisogno di “botte” quotidiane per affrontare il viscido capoufficio, per rinunciare ai soldi della gelida nonna, il Duce, che l’ha appena allontanata da sua madre, ma soprattutto per evitare di ricordare lucidamente quanto è accaduto nella sala dove il suo patrigno si è sparato – per paura di perderlo e perché sa di essere molto di più della cocainomane che vedono gli altri.

«Gli altri, la gente: ma che ne sa la gente? Alle persone non importa nulla di comprendere il dolore di un altro. Eppure io l’ho imparato molto bene quanto possa essere in grado di scavare a fondo: (…) per ricordarmi ogni giorno che c’è un grande spazio vuoto da riempire, con qualsiasi mezzo e a qualsiasi costo: a volte penso che basterebbe un po’ d’amore, se solo sapessi cosa vuol dire.»

La trama incalza tra la nebbia chimica che avvolge i ricordi di Bianca, mentre è sempre più schiava della droga e costretta a spacciare, tradire, mentire, con la mente completamente bruciata, riservando solo a Tommi i rari sprazzi di lucidità, e le indagini sul suicidio del patrigno che forse potrebbe non essere un suicidio. La realtà è una faccenda lontana dalla coltre quotidiana di sballo da cui Bianca proprio non riesce ad emergere. Lotta in ogni modo contro la maledetta sostanza che la possiede totalmente e il cui richiamo irresistibile mette a repentaglio anche l’unica relazione sana che Bianca ha conosciuto nella vita.

«Io sono folle, imprigionata nella paranoia della mia lurida, candida polvere. Così incatenata da partorire pensieri inauditi.»

Riuscirà l’amore a renderla libera?

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Edizioni Ianieri – Pagine 176 – Prezzo: 14.00€

VOTO: voto 5

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