La lettura facilitata

Il piacere della lettura talvolta risente, soprattutto nei casi di lettori anziani o con problemi di ipovisione, delle “barriere” tipografiche che confliggono con la leggibilità. Certamente un buon paio di occhiali rimane la soluzione migliore, ma se un libro fosse stampato anche in ottica friendly-reading, non sarebbe male.

Se nell’editoria digitale basta usare la tecnologia per ingrandire il testo degli e-book, nel mondo cartaceo è necessario ricorrere ad accorgimenti tipografici nella preparazione del prodotto libro. L’impaginazione è la prima attività editoriale su cui si può intervenire in quanto determina lo spazio di testo in ogni pagina, cioè si decide l’ampiezza dei margini e l’interlinea. Quest’ultima di solito è di 0,5 cm che può essere una larghezza accettabile sempre che il carattere delle lettere non sia troppo piccolo (i caratteri grandi sono quelli con corpo di almeno 16 punti).

lettura facilitata rdg

Per aumentare la leggibilità la dimensione del carattere (o font) in cui è stampato il testo garantisce un giusto equilibrio tra numero di righe e larghezze. L’editore Ponte alle grazie (www.ponteallegrazie.it) adotta un margine di 2 cm sulla pagina destra in modo da non dover schiacciare la rilegatura per vedere bene l’inizio delle righe. Altre case editrici hanno inventato le loro specifiche font di stampa, che rendono le lettere chiare e definiscono il testo più dei consueti Times New Roman e Arial ; ne è un esempio la font Leggimi della casa editrice Sinnos (www.sinnos.org).

Altri accorgimenti che possono essere adottati riguardano la carta: un colore crema e non bianco riduce i contrasti carta-inchiostro e l’assenza di riflessi, ottenuta anche con l’uso di carta opaca e non patinata, rilassa la lettura, così come una grammatura sufficiente (almeno 90 gr) evita che l’inchiostro del retro stampa della pagina affatichi gli occhi. Sulla carta utilizzata per la stampa dei libri c’è da ricordare l’impegno di sempre più numerose case editrici che si servono di carta di alta qualità, certificata Fsc oppure riciclata, strizzando un occhio al nostro pianeta che va  comunque salvaguardato.

Una casa editrice che si preoccupa di garantire l’alta leggibilità è biancoenero (www.biancoeneroedizioni.it), con un catalogo dedicato alla narrativa per ragazzi e specifici criteri che rendono i libri accessibili anche ai dislessici. Per quanto riguarda la dislessia vi segnalo il sito easyreading.it del gruppo di professionisti che ha elaborato la font specifica a seguito di una ricerca scientifica sulla dislessia creando appunto il carattere Easy Reading.

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