N7 rue de Grenelle intervista l’editore SPARTACO di S.M. Capua Vetere (CE)

Dal sito http://www.edizionispartaco.com: «L’editore è un artigiano delle parole. A lui tocca scegliere la materia prima e trasformare una bozza in libro. Pubblicare libri impone delle responsabilità: verso l’autore, il quale dona la parte più intima di sé a chi lo legge ed è importante che siano in tanti a farlo; verso il lettore, che merita il cibo più nutriente per la sua mente e il suo spirito. Pubblicare libri risponde all’esigenza più profonda di condividere pensieri, sentimenti, soprattutto idee, ed è senza dubbio un bel mestiere perché frequentare scrittori del passato e del presente, frequentare la letteratura quotidianamente aiuta a capire come gira il mondo, molto più di quanto non faccia l’aggiornarsi sui fatti di cronaca..»

ϟ Quando e come è stata fondata la sua casa editrice?

Risposta: Edizioni Spartaco è stata fondata nel 1995. All’epoca eravamo in quattro, pronti a conquistare il mondo. Tutto è nato dalla pubblicazione della prima guida turistica che Santa Maria Capua Vetere – l’antica Capua antagonista di Roma – abbia mai avuto, primato rimasto imbattuto per più di un decennio. Con il tempo siamo rimasti in due, fratelli, Ugo Di Monaco, direttore commerciale, e Tiziana Di Monaco, direttore editoriale, e lo spirito combattivo è sempre lo stesso.

ϟ Come si è evoluto il catalogo dalla fondazione oppure è rimasto più o meno costante?

Risposta: Nel 2003 c’è stata la svolta con il lancio sul territorio nazionale (promozione Pde, distribuzione Messaggerie) della collana di ispirazione libertaria “Il Risveglio”, evolutasi successivamente ne I Saggi (saggi, docu-fiction, pamphlet, racconti, storia e cronache, classici inediti), e della collana di narrativa Dissensi che fino al 2009 ha pubblicato solo autori stranieri e successivamente anche italiani (romanzi, racconti, teatro, classici inediti).

ϟ Ammesso che sia in linea col catalogo dell’editore, cosa deve avere in più un libro per essere scelto e pubblicato dalla sua casa editrice?

Risposta: Un libro, per essere pubblicato da Edizioni Spartaco, deve piacere al comitato di lettura composto da dieci membri, diversi per età, cultura, interessi. Nel corso delle riunioni di redazione si discute dei manoscritti letti, l’ultima parola spetta ai titolari della casa editrice. Per quanto riguarda i romanzi, oltre a esprimere un dissenso come richiesto dalla filosofia stessa della collana – che sia di tipo politico, sociale, familiare – devono contenere elementi di originalità sia nei temi che nello stile: ci piace sperimentare. Inoltre, in genere, cerchiamo di conoscere di persona gli scrittori prima di firmare il contratto: in occasioni pubbliche, per esempio in caso di presentazioni, ci rappresentano e pretendiamo che lo facciano nel migliore dei modi.

ϟ Una volta era più diffusa, adesso gli editori sono quasi tutti NO EAP. Cosa pensa dell’editoria a pagamento?

Risposta: Noi non chiediamo un soldo agli scrittori che pubblicano con noi. Sentiamo il dovere, nel momento in cui proponiamo un libro a un lettore, di consigliargli un testo – di narrativa o saggistica – che ci è veramente piaciuto al punto da investire su quell’autore e non su altri. Allo scrittore, però, deve essere ben chiaro che la pubblicazione è solo la punta dell’iceberg: da quando un volume esce nelle librerie incomincia un altro tipo di lavoro per lui, non meno importante, anzi essenziale, vale a dire la promozione attraverso le presentazioni. Chiediamo agli autori di non tradire la nostra fiducia: devono essere disponibili a spostarsi in altre città e regioni, perché non c’è modo migliore per farsi conoscere e per vendere. A volte, solo alcuni per fortuna, danno per scontato che sia facile ottenere una recensione oppure che una libreria importante accetti di organizzare un incontro con i lettori: non lo è, questi rapporti spesso costano fatica e risorse a un editore. Pubblicare un libro significa crederci fino in fondo e non semplicemente attribuire colpe immotivate all’editore se non è diventato un best-seller. Se, quindi, un autore pubblica un libro solo per vanità, per dire a tutti che finalmente esiste un volume di carta stampata con su scritto il proprio nome e poi chissenefrega se qualcuno ci ha investito competenze, tempo e soldi perché fosse pubblicato, ci fa un favore se si rivolge a stampatori a pagamento (quelli non sono editori, e ce sono tantissimi, non è vero che non esistono quasi più). In questo modo l’autore in questione può fregiarsi tranquillamente del suo libro autoprodotto e magari, vendendolo agli amici e ai parenti, può persino recuperare l’investimento e guadagnarci. Se invece desidera che qualcuno creda in lui e investa su di lui, innanzitutto deve sottoporsi a un giudizio che può essere anche negativo, deve poi accettare un confronto su quello che ha scritto e, infine, dopo la pubblicazione, deve essere pronto a fare promozione.

ϟ Come vede il futuro dell’editoria? Le piccole case editrici alla fine, ce la faranno a reggere la concorrenza con le grandi, se concorrenza esiste?

Risposta: Be’, noi esistiamo da ventidue anni, quindi sì, possono farcela. Ma a costo di dedizione e sacrifici. Un’impresa come una casa editrice comporta in premessa una grandissima passione per i libri. La strada è sempre in salita e mai in discesa perché per un libro che va bene ce ne possono essere altri che non sono accolti allo stesso modo da lettori e media, dunque il lavoro è continuo, certosino, incessante sia nella selezione dei manoscritti che nella giusta collocazione di un libro sul mercato editoriale.

ϟ Libro cartaceo o digitale, secondo il suo gusto personale?

Risposta: Non c’è storia: libri cartacei. Ma non siamo contrari al digitale, che invece può incidere su un pubblico amante della tecnologia e che di solito non frequenta le librerie. Finora però non ci siamo ancora lanciati nel mondo dell’e-book.

ϟ Chi fa l’editore vive di lettura o ha anche altri interessi?

Risposta: Si legge tantissimo: i manoscritti, le bozze più e più volte, ma anche i libri che vendono tanto, i casi editoriali, quelli degli addetti al settore e ancora giornali e magazine per riuscire a stare al passo. E poi gli autori che ci piacciono di più, gli autori che vengono in libreria per le presentazioni, gli autori che ci consigliano i lettori, perché dal 2006 abbiamo aperto anche una libreria a Santa Maria Capua Vetere (sì, più che appassionati, siamo dei kamikaze!). Ma c’è dell’altro naturalmente, soprattutto tanti affetti sinceri. Ugo, per esempio, è un ballerino di tango e ama il mondo delle moto. A me, Tiziana, piace viaggiare e poi ho un figlio di tredici anni che è la mia linfa vitale, il mio sorriso. C’è Pizzichina, la gattina lettrice che abita nella nostra libreria, ci sono i genitori che sono da sempre i nostri più convinti sostenitori, un altro fratello (lui sì che è serio, fa l’avvocato) e un fratello di fatto che è il nostro addetto stampa, Giovanni Russo, e tanti, tanti, tanti amici con i quali condividiamo il piacere del mangiare bene, il teatro, la musica, lo sport (dalla camminata sportiva allo yoga), il cinema, la televisione, i fumetti. La vita può essere immaginata leggendo un libro, che tra le righe ti dà la visione di quello che puoi essere o puoi fare, ma poi va vissuta nella maniera più piena possibile.

ϟ Scegliere il nome della casa editrice è importante. Come ha scelto il suo?

Risposta: Viviamo a Santa Maria Capua Vetere (Ce), l’antica Capua da cui partì la rivolta di Spartaco nel 73 a.C. e a noi, che simpatizziamo per i libertari, è risultata davvero facile la scelta. Indovinate un po’ come si chiama anche la libreria?

ϟ Chi ha l’ultima parola sul titolo dei libri che vengono pubblicati, l’autore o l’editore?

Risposta: I titoli vengono scelti in sintonia. Non è mai capitato che non fossimo d’accordo.

ϟ Ha più chance l’editore che risiede in provincia o quello delle grandi città?

Risposta: Noi viviamo in provincia, e non in una qualunque, ma tra le ultime per vivibilità dell’Italia e del Meridione, dove la lettura non è mai stata ai primi posti. Eppure abbiamo deciso di restare. No, non è affatto facile, perché qui gli incontri non avvengono per caso come accade spesso nelle grandi città, di qui non si trova mai a passare qualcuno di importante, ma per fortuna c’è internet. La stragrande maggioranza dei nostri autori è del Nord, abbiamo collaboratori disseminati in tutt’Italia, partecipiamo ai saloni e alle fiere dei libri più importanti (Torino, Milano, Genova, Roma), abbiamo contatti con i giornalisti delle testate nazionali.

ϟ Per concludere, una domanda a risposta aperta. Da editore, che messaggio lascerebbe ai visitatori di questo blog?

Risposta: Buone letture con Edizioni Spartaco.

Ringrazio Ugo e Tiziana Di Monaco per questa appassionata intervista.

Per conoscere il catalogo di Spartaco Edizioni, visitate il sito http://www.edizionispartaco.com

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