Rosso fuoco di Anna Cambi

rosso fuoco
Rosso fuoco – 2017

Un boschetto ai margini di un paese, una panchina di marmo su cui sedersi a leggere, bere e fumare: è là che Moira si reca spesso per cercare sollievo e rifugio da una vita resa misera da una madre alcolizzata. Non ha amiche, coglie sguardi di disapprovazione in chiunque incontri, fin quando un giorno su quella stessa panchina, conosce una ragazza bellissima, accattivante con la chioma color rame e con uno strano tic: si strazia le dita sulla fiamma di un accendino d’oro che porta sempre con sé, ma non batte ciglio per le bruciature perché dopo un po’ non fa più male. Non rivelare il suo nome e chiedere a Moira di sceglierne uno per lei, sono soltanto la punta di un iceberg di mistero che riempie la vita della nuova amica.

Cementata dalle canzoni di Lana Del Rey l’amicizia tra Moira e Fiamma – è questo il nome che le assegnerà, cresce rapidamente trasformandosi in una relazione molto intima, molto complice e molto pericolosa.

Era come se il cielo avesse preso il posto della terra e viceversa, il rosso dei fiori si mischiava al rosso dell’orizzonte e al rame dei capelli di Fiamma, non avevo alcun punto di riferimento a cui aggrapparmi eccetto il suo viso, che a tratti mi veniva vicinissimo, come a volermi baciare, e subito dopo spariva per lunghi, interminabili secondi in cui mi sentivo abbandonata, perduta.

Fiamma è ricca, convincente e sicura di sé e nella coppia tra le due è certamente la metà dominante, Moira ne è talmente affascinata da averne presto un bisogno quasi fisico, per cui acconsente a tutte le richieste dell’amica stando attenta a non deluderla. Eppure entrambe sono accomunate da un terribile passato dal quale cercano di emergere annaspando faticosamente su fiumi di alcool e droga, afferrando a tentoni qualsiasi mezzo conceda loro un momento di incoscienza.

Le bad girls diventano presto cattivissime. Fiamma con la sua fissazione per il fuoco che sembra il solo elemento a darle pace, coinvolge Moira in alcuni giochi piromani e poi la invita nella sua grande villa dove vive con un padre tanto bello quanto perverso. La morsa di fumo e fiamme avviluppa le ragazze fin dentro situazioni sempre più estreme, tossiche e morbose, in una spirale soffocante che le trascina in basso.

Non era la prima volta che fantasticavo su cose così, mi capitava spesso di sentirmi sopraffatta da immagini di violenza e sangue di fronte ai quadretti idilliaci tipo le famigliole in gita o le coppiette che si baciano per strada, come se il mio cervello andasse in tilt alla vista della felicità altrui e ordinasse al mio corpo di distruggerla, di disintegrare ciò che ero convinta di non poter avere.

Fin dove possono scivolare due anime dolenti come quelle di Fiamma segnata da un rapporto malato col padre e di Moira il cui legame più forte la imprigiona e la dilania tra il desiderio di punire sua madre e l’amore che prova per lei e che la costringe a prendersene cura? La lettura è intensa, la trama è un tessuto di scene in cui convivono carezze e rabbia, violenza e tenerezza, dove la ragione che dovrebbe garantire un approdo sicuro verso la salvezza, continua a essere offuscata dall’oblio e dalla narcosi chimica e alcolica, anestetizzata per non sentire più il tormento e il dolore. Un romanzo che abbraccia diverse sfumature dal dark punk, al noir anzi al rosso come il fuoco.

Edizioni Alter Ego – Pagine128 – Prezzo 12,00€

VOTO: voto 4

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L’autrice Anna Cambi vive e lavora in Toscana. Ha frequentato i corsi della Scuola di Scrittura Omero, collabora con la rivista online Mag O, sulla quale ha pubblicato due racconti brevi e vari articoli. Ama il cinema, le serie tv, i cani, il trash televisivo, i tatuaggi, il prosecco e la letteratura contemporanea, soprattutto quella di genere. Rosso fuoco è il suo primo romanzo.

Per conoscere un po’ meglio Anna, che so che non ama molto parlare di sé, le ho chiesto di regalare ai lettori del blog il suo “Consiglio di lettura”, cioè il libro che secondo lei tutti dovrebbero leggere.

Risposta: Il libro che secondo me tutti dovrebbero leggere è Infinite Jest di David Foster Wallace, ma non è “un libro per tutti”. In alternativa quindi ti dico i racconti di David Sedaris, in particolare le raccolte Me parlare bello un giorno e Mi raccomando: tutti vestiti bene.

Qual è il suo genere di lettura preferito? E di musica, è quello delle canzoni citate nel libro?

Risposta: I miei generi di lettura preferiti vanno dall’horror al thriller al giallo classico, e adoro il grottesco. Sono cresciuta leggendo Agatha Christie e Stephen King, per poi passare a Chuck Palahniuk, Bret Easton Ellis e Irvine Welsh, oltre ai già citati David Sedaris e David Foster Wallace. Per quanto riguarda la musica sì, ho una predilezione per Lana del Rey (le cui canzoni sono parte di Rosso fuoco), per Amy Winehouse e per la cantautrice italiana Levante, i cui testi rispecchiano il mio modo di vivere e sopravvivere.

Se sta già lavorando a un secondo romanzo.

Risposta: Al momento sto ultimando un secondo romanzo e contemporaneamente sto lavorando a una raccolta di racconti sul tema a me sempre caro dell’ossessione.

Grazie, Anna per i tuoi consigli e complimenti per il tuo romanzo.

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