N7 rue de Grenelle intervista l’editore MINCIONE di Roma

Dal sito www.mincionedizioni.it leggiamo:

«Le cinque collane Vita Vitae (biografica), Poesia, Narrativa, Entroterra (saggistica) e Dal domani (fantascienza) nella loro eterogeneità hanno la stessa intenzione: divulgare passato e presente allo scopo di farne strumento d’azione per il futuro, con l’obiettivo di stimolare lo spirito critico, la curiosità e il gusto.»

La casa editrice Mincione è promotrice dell’iniziativa Libri in testa, una collaborazione con esercizi di parrucchieri che ospitano nei loro saloni libri al posto delle riviste di gossip.

ϟ Quando e come è stata fondata la sua casa editrice?

La Mincione edizioni nasce nel 2015, grazie al supporto e all’intesa dei colleghi di Ensemble. Ensemble e Mincione sono due marchi che appartengono alla stessa società, sebbene abbiano linee editoriali indipendenti. La  nascita del mio marchio è stato un percorso naturale dopo circa otto anni di esperienza nel settore, iniziata nel 2008 come libraia.

ϟ Come si è evoluto il catalogo dalla fondazione oppure è rimasto più o meno costante?

Il concetto di evoluzione può avere diversi significati: se lo intendiamo dal punto di vista formale il numero delle novità sono più o meno le stesse. Sul piano dei contenuti, il nostro lavoro è l’ascolto continuo di ciò che suggerisce la realtà in movimento.

ϟ Ammesso che sia in linea col catalogo dell’editore, cosa deve avere in più un libro per essere scelto e pubblicato dalla sua casa editrice?

Sincerità, chiarezza, utilità e bellezza.

ϟ Una volta era più diffusa, adesso gli editori sono quasi tutti NO EAP. Cosa pensa dell’editoria a pagamento?

Ogni imprenditore ha il diritto di intraprendere la strada che ritiene opportuna. Il nostro mercato è sempre stato in difficoltà e se per salvare o stabilizzare la propria azienda e quindi i propri collaboratori si tentano più strade (asfaltate)…

ϟ Come vede il futuro dell’editoria? Le piccole case editrici alla fine, ce la faranno a reggere la concorrenza con le grandi, se concorrenza esiste?

Ho sempre trovato ridicola nel nostro settore l’attribuzione di aggettivi come medio grande e piccolo. La qualità e l’impegno di un professionista dovrebbero essere veri  a qualsiasi livello. Certo, i mezzi di comunicazione sono in mano a chi può permetterseli (l’editoria ha varie forme di pagamento…) e per chi non può è più difficile emergere. Credo che il pubblico abbia una sua parte di responsabilità nell’essere pigro o stanco di cercare altro rispetto a ciò che il mercato impone adottando di volta in volta strategie evidenti. Il futuro? Non saprei anche se a quanto pare il futuro è la storia che si ripete…

ϟ Libro cartaceo o digitale, secondo il suo gusto personale?

L’importante è leggere.

ϟ Chi fa l’editore vive di lettura o ha anche altri interessi?

Gli “altri” interessi sono fondamentali a tener viva la curiosità e l’apertura a contesti che per formazione non ci appartengono spontaneamente.

ϟ Scegliere il nome della casa editrice è importante. Come ha scelto il suo?

É una “casa” e porta il nome di chi ha progettato di costruirla.

ϟ Se non avesse fatto l’editore, che professione avrebbe scelto?

Qualsiasi che avesse a che fare con i libri…

ϟ Chi ha l’ultima parola sul titolo dei libri che vengono pubblicati, l’autore o l’editore?

L’editore.

ϟ Ha più chance l’editore che risiede in provincia o quello delle grandi città?

Non saprei… banalmente potrei rispondere che in una realtà di provincia forse la concorrenza è meno soffocante.

ϟ E la partecipazione alle fiere, rimane l’unico modo per essere visibili?

La Fiera è un momento importante: il contatto diretto con il pubblico è importante. Ma non ho mai pensato che fosse l’unico modo per essere visibili. La visibilità è il risultato di un lavoro spesso silenzioso ma costante.

ϟ Quanti libri ha venduto nel 2017? Nel 2018 saranno di più?

Abbastanza da tenere vivo l’ottimismo. Lavoriamo oggi  perché siano sempre di più domani.

ϟ Per concludere, una domanda a risposta aperta. Da editore, che messaggio lascerebbe ai visitatori di questo blog?

Chi legge, trova.

Ringrazio Mariangela Mincione per questa intervista.

Per conoscere il catalogo di Mincione Edizioni, visitate il sito:  www.mincionedizioni.it

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