Un velo sulla memoria di Sonia Ciuffetelli

un velo sulla memoria
Un velo sulla memoria – 2017

Si sveglia una mattina da un sonno che intorpidisce la mente e strozza il respiro, in una casa che non riconosce, tra oggetti che non le raccontano nulla del suo passato. Non ricorda, non ha appigli, non sa cosa ha fatto fino alla sera prima, non sa chi è.

Un ײgomitolo pelosoײ le serra la gola e non è facile riprendersi da quei primi minuti di puro terrore. Un’amnesia che è peggiore di una grave malattia, che è essa stessa una malattia che inghiottisce il suo essere perché senza memoria non esiste.

Il senso di oppressione è diffuso al lettore empatico che non può fuggire da una narrazione affannata e soffocante, fatta di un fiume di parole rovesciate come in un vaso pieno che non riesce più a contenere, parole indisciplinate da una punteggiatura che non regola. Una cascata di pensieri che inondano la protagonista come i numerosi oggetti che la circondano, libri, quadri, DVD di cui non afferra il significato, il ricordo, che non l’aiutano a riprendere coscienza di sé.

ײ(…) l’aria non scivola giù io non emetto suoni scatto in piedi e ispeziono le pareti, i quadri mi sputano addosso colori violenti che non so distinguere, lo specchio guardo lo specchio e i miei stessi occhi mi scrutano spigolosi, lo sguardo è asimmetrico la bocca piegata in una smorfia che somiglia allo stupore mondo cane dove mi trovo rullano nel mio cor­po tamburi impazziti un rumore attanaglia le tempie, ansi­mo corro per tutto il corridoio e mi ritrovo in una grande sala piena di libri dall’aria sinistra(…)ײ

Gradualmente la mente ritorna vigile e tampona le ferite di una memoria parzialmente persa. Laura, si chiama così e se lo ricorda adesso, insieme a pochi altri elementi che le gettano un salvagente per non annegare e iniziare a ricostruire frammenti di un’esistenza che sembra lontanissima.

ײDevo cercarmi se vorrò trovarmi.ײ

La rete web le offre il modo più rapido e diretto per accedere alle informazioni. Si ricorda di saper usare il computer e soddisfa il primo appetito di curiosità digitando il suo nominativo. Scopre ancora qualcosa di sé, ma non è abbastanza; sente di dover intraprendere un percorso alla scoperta di se stessa, molto più introspettivo ed emotivo. Dopo un iniziale e fallimentare tentativo con una seduta di ipnosi presso uno psicoterapeuta cui non è pronta ad affidarsi, sceglie di ascoltare l’istinto che la spinge a viaggiare da Roma a Torino.

ײCristo, quanta gente strana. Pensavo di essere l’unica svitata al mondo.ײ

La perdita di memoria le ha creato un vuoto interno e Laura cerca di riempirlo ingurgitando cibo. Mangia senza misura, fino a sentirsi male. Ha problemi più seri che alimentarsi in modo sano e moderato mentre vaga per la città in cui (forse) ha dei legami, rispondendo a tutti i segnali che la sua pancia, più che il suo cervello, le invia.

ײTutto quel che non ricordi di te, non lo sai, né lo conosci. E quando non ricordi senti di non essere.ײ

A Torino incontra un uomo e con lui riprende contatto col mondo dei sentimenti affettivi e complici, prima, probabilmente amorosi, dopo. Ha bisogno di attingere a tutte le sensazioni che il suo corpo riesce a provare per rievocare schegge di ricordi che si compongono man mano in un quadro che chiarirà la soluzione del mistero solo alla fine. Sono immagini che sovrappongono la realtà alla finzione dei suoi film, perché scopre presto di essere una regista, e fanno riemergere la consapevolezza delle sue origini, il ricordo di suo padre e di sua madre, della sua infanzia e di là in avanti gli episodi che hanno determinato la sua vita.

Un velo sulla memoria è un libro molto fisico, fatto di carne e sangue, un libro che respira, digerisce, a volte vomita. Il complesso sistema di meccanismi mentali sono per la verità trattati in secondo piano rispetto a quelli materiali intrisi di gusto, di tatto, di sesso e sensazioni corporee. Laura mastica i ricordi più che rievocarli e li fa ritornare nello stomaco prima che nella memoria. Perché ha dimenticato? Cosa ha dimenticato? Ci arriverà e noi lettori con lei a prendere atto delle infinite soluzioni che le mente umana sa elaborare per autoprotezione, per attendere di ritrovare la forza necessaria e poter finalmente guarire.

Edizioni AUGH! – Pagine 150 – Prezzo 13,00 euro

VOTO:voto 4

 

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