Mrs Grace di Chiara Briani

Il secondo romanzo di Chiara Briani, scrittrice e neurologa padovana, può essere collocato nel genere “suspense”, visti il ritmo incalzante e i toni avvincenti che colpiscono il lettore fin da subito. La drammaticità della trama si accompagna a una certa ansietà nei confronti dell’evolversi delle vicende narrate.

Mrs Grace - Chiara Briani
Mrs Grace – 2017

Ambientato in una New York in cui la protagonista ritorna dopo molto tempo e pertanto carica di ricordi, dove alcuni posti richiamano fatti specifici e riaprono ferite, la panchina di Riverside Park da cui ammirare il calmo scorrere del fiume Hudson, il palo della luce all’angolo della 122sima strada, la tomba del generale Grant, diventano dettagli di una scena terribile rivissuta all’infinito e per questo indelebile.

La storia si sviluppa intorno alla figura di Mrs Grace, una ricchissima settantenne con ancora immutato il fascino di sempre e la personalità che definire carismatica sarebbe riduttivo. La determinazione a rivendicare una violenza subita in gioventù viene alimentata per cinquant’anni dall’odio verso Bruce, responsabile del dolore inflittole, e dalla consapevolezza di essere stata costretta a una vita diversa da quella cui era destinata, quella che immaginava alla fine del college.

Per Bruce, Grace era un senso di colpa. Il primo, il più forte. Grace invece credeva solo ai sensi, non alle colpe, e non conosceva il perdono.

Mrs Grace serba il suo segreto con tenacia granitica, perfino col marito che l’ha amata per trent’anni ed è appena morto senza conoscere il motivo di quell’ombra che intravedeva in fondo all’azzurro degli occhi di sua moglie. Finalmente è arrivato per Mrs Grace il momento di mettere in pratica il piano di vendetta, usando ogni mezzo a sua disposizione: i soldi, il potere, una femminilità ancora irresistibile e senza farsi minimamente sfiorare dall’ombra di un rimorso o principio morale. Il dolore ha fatto crescere in lei per cinquant’anni il desiderio di rivalsa e non troverà nulla e nessuno capace di fermarla.

Un romanzo interessante e colto con una forte componente artistica, che punta anche il dito contro quelle bassezze umane, in questo caso perpetuate nell’ambiente accademico universitario, e l’odiosa abitudine di usare il potere come strumento per evitare di rispondere delle proprie responsabilità.

Il linguaggio crudo, la violenza che trasuda da ogni capitolo, la tecnica narrativa di svelare un po’ alla volta, inserendo man mano un indizio con cui si può ricostruire i fatti, rendono questo libro toccante fino a scioccare, perché fa riflettere sul lato oscuro e incontrollabile delle persone che hanno subito un danno atroce e ne hanno fatto la motivazione della propria sopravvivenza. Lo si può chiamare “male”, quel sentimento che come per la protagonista, si insinua nel profondo senza lasciare scampo fino a quando la vendetta non assume i contorni di una necessità improrogabile.

Edizione Alter Ego; Pag. 190; Prezzo 13€

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