L’irreversibilità dell’uovo sodo di Dario Pontuale

uovo sodo Pontuale
L’irreversibilità dell’uovo sodo – 2013

Una riflessione insolita sta alla base della trama di questo libro, una verità scientifica e inconfutabile a cui normalmente non si pensa, ma che un attimo dopo averla letta, porta a dire: “Non ci avevo mai pensato!”.
La riflessione inizia con l’osservare che mentre tutti gli alimenti che si mettono a bollire, perdono la loro consistenza e diventano molli, l’uovo no, anzi fa esattamente il contrario: l’uovo quando è cotto diventa duro e non c’è possibilità alcuna di farlo ritornare allo stato iniziale.

Il giovane e brillante autore di questo libro parte da questa originale idea per sviluppare un testo che racconta un viaggio, il viaggio fisico del protagonista Gabriele Grodo in terre lontane, motivato da una richiesta di lavoro, ma che è anche un viaggio interiore alla ricerca di risposte sul proprio modo di affrontare la vita: “Siamo come l’uovo sodo? ovvero, abbiamo già superato quel punto di non ritorno che ci rende rassegnati alla vita?”.

La trama si sviluppa intorno a Gabriele Grodo, titolare dell’agenzia di investigazioni Grodo&Luccherini che rimane da solo a fronteggiare il crollo degli affari dopo che il collega lo ha piantato in asso e la segretaria si è licenziata. Demotivato e impigrito dalla quotidianità fatta di conti da pagare e clienti che non chiamano, vive finalmente una svolta quando viene contattato dal distinto signor Arduini, anziano e appassionato di scacchi che gli commissiona un lavoro molto particolare: deve rintracciare il campione di scacchi Alfred Molling e comunicargli di aver perso una partita. Ha così inizio un viaggio intenso e stravagante, che porterà Gabriele nel cuore di tenebra della sua stessa esistenza.

Ed è caratteristico del testo proprio questo parallelismo che l’autore inserisce tra questo libro e quello di Cuore di tenebra di Conrad che il protagonista Gabriele legge durante il suo viaggio. Le avventure di Marlow guidano le riflessioni di Gabriele su se stesso.

Il libro in cui sono inserite diverse raffinatezze letterarie da scoprire pagina dopo pagina, è molto gradevole. L’autore utilizza un linguaggio amabile che rende la lettura scorrevole e piacevole, a tratti divertente, a tratti profonda. Bella la descrizione dei personaggi che si incontrano lungo il viaggio avventuroso di Gabriele. Il mio preferito, dove credo che si siano toccate addirittura punte di poesia, è Alejandro un anziano collezionista di bolle di sapone. Proprio così….ed è un magnifico elogio della perfezione che sta nelle piccole cose.

Leggi l’intervista all’autore Dario Pontuale.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...