Matematica: la lingua dell’universo e di tanti bellissimi romanzi

matematica libri
Nel 2014 Il Corriere della Sera ha ideato una breve collana dei libri più importanti e rappresentativi della matematica intitolandola “La matematica come romanzo” nell’ammirevole sforzo di coinvolgere quella fetta di pubblico di lettori che non riesce a superare l’inspiegabile avversità nei confronti di questa scienza. Ancora oggi sento dire che la matematica o si ama o si odia, da persone che la odiano senza sapere realmente perché. Eppure la matematica spiega la nostra vita, proprio tutta, anche negli aspetti più pratici come avviene con l’impiego della teoria dei numeri primi nella sicurezza informatica e nei processi di crittografia e decodifica codici. Non solo, la matematica spiega l’indiscutibile bellezza del mondo e possiede, certo per chi la sa apprezzare, una bellezza sua. Bertrand Russell, il grande logico, matematico e filosofo gallese diceva: «la matematica, vista dalla giusta angolazione, non possiede solo la verità, ma anche la suprema bellezza: una bellezza fredda e austera, come quella della scultura; una bellezza che non fa appello ai nostri sentimenti più grossolani, che non ha gli ornamenti sgargianti della musica o della pittura; una bellezza pura e sublime, capace della rigorosa perfezione, propria solo della più grande arte».
I titoli della collana sono:
1. L’ULTIMO TEOREM DI FERMAT di Simon Singh
2. L’EQUAZIONE DELL’ANIMA di Arthur I. Miller
3. L’ENIGMA DEI NUMERI PRIMI di Marcus du Sautoy
4. I NUMERI MAGICI DI FIBONACCI di Keith Devlin
5. LA CONGETTURA DI POINCARÉ di Donal O’Shea
In questi libri, come in molti altri che andremo a scoprire, la matematica affascina, coinvolge e fa splendere delle favolose storie e approfondite biografie dei più grandi scienziati della storia facendoci partecipare alla loro meravigliosa avventura che è quella di spiegare il mondo attraverso lei.
Perché come diceva Galei, “La filosofia naturale è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi agli occhi, io dico l’universo, ma non si può intendere se prima non s’impara a intender la lingua e conoscer i caratteri nei quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro labirinto.”

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