Simona Vassetti, scrittrice

vassetti
Simona Vassetti

Nella rubrica Intervista a… ho il piacere di intervistare un’amica scrittrice e conterranea. Della città di Napoli Simona incarna il sorriso, la passione quella forte che fa tremare le vene, la seduzione anche attraverso la parola scritta. La sua produzione letteraria conta la raccolta Controtempo, pluripremiato, un saggio su Diabolik, vari racconti in opere collettive, una sua personale raccolta di racconti Pensieri di vetro e un romanzo Ti ricorderai di me, edito Homo Scrivens. Sempre con la stessa casa editrice è fra gli autori delle opere collettive Faximile. 101 riscritture di opere letterarie, già al secondo volume, e di Che pasticcio, dottor Loop!

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Anche la tua intervista si apre con La domanda che rivolgo agli scrittori: quando hai iniziato a scrivere e se esiste un evento specifico che ti ha spinto a impugnare la penna? (Lo so che avrei dovuto dire “ad aprire word”, ma l’immagine dell’autrice con carta e penna faceva più effetto).

R. Per la verità impugnavo la penna e i miei primi scritti sono stati delle liriche. Poi ho continuato con racconti brevi e alcuni romanzi brevi, rimasti nel cassetto. Avevo sicuramente un input che mi accompagna anche ora: il sottofondo musicale. Scrivere è servito e serve ancora ad incamerare tutto ciò che di più intimo ho provato, e che da sempre riesco a celare, nonostante sia considerata una persona estroversa e socievole.

Hai scritto racconti, romanzi e saggi. Sei rimasta sempre fedele a una tua impronta letteraria o l’inevitabile evoluzione personale e professionale ti ha portato a sperimentare altre forme e quindi a cambiare la tua tecnica di espressione?

R. Sicuramente riconosco nella mia scrittura uno stile essenziale, asciutto e dal forte impatto emotivo, ma il tempo, la continua scrittura e, non ultima, la condivisione in bottega, ha aiutato a fortificare e impreziosire, se posso dire, la mia prosa. Fondamentale, inoltre, ritengo la lettura, che da sempre mi accompagna. Inoltre, scrivendo recensioni di narrativa su alcuni portali letterari, ho la possibilità di arricchirmi di nuovi stimoli.

Raccontaci il tuo sodalizio con la casa editrice Homo Scrivens, che si definisce “la prima compagnia italiana di scrittura” costituita da scrittori che si sono uniti per diventare editori essi stessi a dispetto dell’editoria a pagamento. Ferma restando la mia totale condivisione di questi principi, ti chiedo: è sempre vero che l’unione fa la forza oppure un autore può risentire del suo essere uno-fra-gli-altri?

R. Ci siamo conosciuti con lo scrittore e amico Aldo Putignano a uno Slam Poetry a Napoli. La casa editrice Homo Scrivens, da lui fortemente voluta, è una realtà importante nella nostra regione, è molto attiva. La bottega ogni anno propone un progetto che si traduce in una pubblicazione collettiva, le ultime due sono i volumi Faximile, al suo secondo volume, e Che pasticcio, dottor Loop!. Opere che ci coinvolgono, creando sinergie e amicizie. In quanto alla seconda parte, la risposta si fa complessa: un aspirante scrittore può anche annullarsi in un gruppo o impigrirsi, ma questo credo, dipenda dalla singola persona. Spesso tutto ciò che si cerca è la pubblicazione.

Una mia curiosità da autrice/lettrice. Senza voler generalizzare per carità, né cadere in banali cliché, ti chiedo se per te esiste una tipologia di libri femminili e una di libri maschili. Mi spiego meglio: senza conoscerne l’autore, leggendo solo il testo, si percepisce se un libro è stato scritto da un uomo o da una donna?

R. Penso che più si conosce lo strumento scrittura più sia difficile riconoscere se l’autore sia un uomo o una donna. Personalmente considero catartico costruire un personaggio maschile, immedesimarmi in un mondo che non mi appartiene ma che amo osservare nel quotidiano. L’importante è rimanere credibili. Per quanto riguarda i generi letterari, detesto i compartimenti stagni. So solo che non esistono più i classici di una volta…lasciami passare questo cliché.

Che tipi sono i personaggi dei tuoi romanzi? Li dipingi attingendo al bagaglio di persone che hai conosciuto nella vita reale, che potremmo incontrare ogni giorno, oppure sono autenticamente frutto della vena artistica e creatrice della scrittrice?

R. L’osservare è una caratteristica molto utile per uno scrittore: diciamo che io attingo dal vero: cerco di rapire tratti di sconosciuti che attraversano la mia quotidianità; poi alcuni provengono dal mio mondo personale. Inoltre amo creare personaggi dal nulla, questi ultimi sono il frutto dei miei demoni.

Questo blog vuole essere soprattutto di incoraggiamento agli autori esordienti, senza pretesa di fornire un guida pratica del bravo scrittore, ma per indirizzarli verso una produzione letteraria di qualità. Quali sono i consigli che ti sentiresti di dare a un/una debuttante?

R. Una persona che ama scrivere, deve farlo, provarci, esercitarsi. Leggere e rileggere ciò che scrive, conoscersi e riconoscersi nella propria scrittura. Fondamentale poi è l’apporto della lettura. Più leggo opere contemporanee e più, purtroppo, mi rendo conto di quanto sia importante partire dalla conoscenza dei classici. La scrittura si evolve, è vero, ma non deve perdersi la buona scrittura. Scrivono in tanti e in troppi pubblicano.

So che hai da poco pubblicato un nuovo romanzo, lo presenterai per i lettori romani alla fiera di dicembre?

R. Sì. Il romanzo Ti ricorderai di me, edito Homo Scrivens, è un’opera a cui tengo molto, in quanto è dedicata a un amico che ho perso da qualche anno. A Napoli sta ricevendo riscontri positivi.

L’ultima domanda è la richiesta del tuo Consiglio di lettura. So che è difficile scegliere un solo titolo, ma la sfida è proprio questa: quale libro secondo te bisognerebbe leggere assolutamente?

R. A livello di tecnica direi Cecità di José Saramago, ma resto affascinata, dopo averlo riletto una seconda volta, da Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez.

 

Grazie, Simona, di questa intervista, dei tuoi preziosi consigli e complimenti per il tuo romanzo che verremo a conoscere da vicino alla Fiera del Libro di Roma 6/10 dicembre 2017.

Simona Vassetti

Per contattare l’autore scrivere a riccifamily13@alice.it

Per acquistare il romanzo Ti ricorderai di me: http://www.mondadoristore.it/Ti-ricorderai-di-me-Simona-Vassetti/eai978889930488/

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